Il combattimento Kyokushin, chiamato Kumite è FULL CONTACT, a differenza degli altri stili di karatè, è usato per addestrare le varie tecniche all’interno di una situazione di lotta reale. Il combattimento è un’importante parte dell’addestramento nelle tante organizzazioni di Kyokushin, specialmente ai livelli superiori e solitamente con gli studenti esperti.

Oltre a questi tre fattori principali, è bene sottolineare che, il kyokushin è basato su altri elementi distintivi, rispetto agli stili più tradizionali, come il marcato e rigoroso addestramento fisico e l’allenamento al sacco o ai colpitori. Elementi imprescindibili per il praticante di tale stile, al pari del Kihon e del Kumite. Nelle maggiori organizzazioni di Kyokushin, colpire con la mano e con il gomito alla testa ed al collo è proibito. Nonostante questo, i calci alla testa, i colpi di ginocchio, i pugni ed i calci così come i colpi di gomito e i colpi a mano aperta al tronco superiore e calci all’interno ed all’esterno della gamba sono consentiti. In alcune organizzazioni di Kyokushin, guanti e paratibie sono portati specialmente fuori di un ambiente di torneo. I bambini portano il caschetto per ridurre spesso l’impatto dei calci sulla testa. La velocità e il controllo sono strumentali nel combattimento ed in un ambiente di addestramento non vi è l’intenzione di entrambi i professionisti di ferire il proprio avversario tanto quanto lui di eseguire con successo il colpo corretto. In un combattimento da gara con KO le regole sono significativamente diverse dove l’obiettivo è di abbattere l’avversario. Nel Kyokushin l’ultima ed estrema prova di forza, resistenza e spirito è il combattimento contro 100 uomini(Hyakunin Kumite) che viene svolto, ai nostri giorni, solitamente in un solo giorno. La tradizione vuole che questa estrema prova di spirito nacque dopo che Sosai Oyama affrontò 300 uomini, gran parte (se non tutti) suoi allievi, per tre giorni consecutivi fin quando nessuno di loro fu più in grado di sostenere il combattimento. Reputando eccessivamente dura e difficilmente ripetibile la prova in tali termini, Sosai Oyama ritenne dunque che essa dovesse rappresentare il test definitivo per coloro che raggiungono nel Kyokushin i livelli massimi.

Tipologie di combattimento
Jissen Kumite (Combattimento Sportivo)
È la tipologia di combattimento tipica del Kyokushin attualmente praticata nelle maggior parte delle competizioni sportive. Si tratta di regolamento a contatto pieno dove è possibile colpire l’avversario con tecniche di pugno nudo al corpo (dunque non al viso), di calcio (su tutto il corpo) e di ginocchio (senza clinch).

Sogu Kumite (Combattimento Tradizionale)
Il progetto Sogu Kumite vuole ricreare quello che nel tempo è andato perduto ovvero la prova di spirito, coraggio e forza che aveva dato al Kyokushin la fama di uno degli stili di Karate più forti e letali esistenti

L’atleta di Kyokushin-kan è un Budoka completo in grado di confrontarsi con i praticanti di qualsiasi Arte Marziale.

Il combattimento prevede tecniche di pugno (anche al viso), calci (su tutto il bersaglio, dalle gambe al viso), proiezioni, leve e strangolamenti.

Nel regolamento agonistico per dilettanti si utilizzano guantini, paratibie, conchiglia, paradenti e caschetto protettivo (con o senza grata). I professionisti combattono invece con guantini, conchiglia e paradenti.

Autodifesa
Anche conosciuto come Goshin-jutsu, le specifiche tecniche di autodifesa unite alla strategia derivano dagli studi di Mas Oyama Daitō-ryÅ« Aiki-jÅ«jutsu sotto Kōtarō Yoshida. Queste tecniche non furono mai costituite nel sistema di classificazione formale, e il Kyokushin crebbe orientato come sport mentre l’addestramento all’autodifesa cominciò a cadere nell’oblio. Oggi viene praticata solamente in un numero limitato di Dojo.